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Truffe Online, i consigli della Polizia Postale

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Acquisti Online

Da alcuni mesi è in atto una nuova tipologia di truffa ai danni di utenti del web che pongono in vendita oggetti sui diversi portali. Il modus operandi consiste nel contattare telefonicamente il venditore fingendo interesse all’acquisto dell’oggetto.

Il truffatore si offre di pagare subito l’oggetto che sarà poi ritirato da un corriere ed invita la vittima a recarsi presso uno sportello ATM delle PT al fine di ricevere il pagamento direttamente sulla carta bancomat. Se il venditore acconsente, viene nuovamente contattato telefonicamente quando si trova presso l’ATM; il truffatore, o un suo complice, detta la procedura da seguire: inserire la carta bancomat e digitare i codici forniti al momento dal finto acquirente, il numero della carta da ricaricare e l’importo.

Tutta la procedura avviene sotto pressione da parte del truffatore che, come scusa, adduce la possibilità che la connessione possa interrompersi. In tal modo la vittima, in stato confusionale per la pressione subita, non legge ciò che appare sul monitor dell’ATM, dove è chiaramente riportato che ci si sta addebitando una cifra e non ricevendo la stessa.In alcuni casi, il truffatore ha richiesto alla vittima di ripetere l’operazione, con pari o diverso importo, asserendo che la precedente non fosse andata a buon fine. Presso la Sezione Polizia Postale e della Comunicazioni di Aosta, dalla fine del 2018 ad oggi, sono già state presentate 25 querele per tale modalità di truffa. Si invita la popolazione a non aderire a simili richieste ma accettare solo pagamenti tramite bonifico bancario o altro sistema sicuro; si raccomanda, inoltre, di inviare la merce solo dopo aver verificato l’accredito effettivo della somma richiesta. Per maggiori informazioni si può consultare il sito del “Commissariato PS online” nella sezione notizie 2019.


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