La Giunta ha rinnovato per cinque anni l’organo che formula proposte e pareri sulla programmazione regionale. Ne fanno parte rappresentanti di Università, enti locali, terzo settore e Coni
È stata ricostituita per il quinquennio 2026-2031 la Consulta regionale per il Servizio civile della Valle d’Aosta. La decisione è stata approvata dalla Giunta regionale.
L’organismo svolge una funzione consultiva sulle politiche regionali legate al servizio civile. Il suo compito è formulare proposte e pareri, con particolare riferimento alla predisposizione del Documento di programmazione triennale.
Il documento viene successivamente approvato dal Consiglio regionale su proposta della Giunta. Prima del via libera sono previsti i pareri del Consiglio permanente degli enti locali e della stessa Consulta.
La ricostituzione interessa quindi direttamente la futura programmazione del Servizio civile regionale, i cui progetti sono rivolti ai giovani tra i 18 e i 30 anni.
Il limite sale a 35 anni per le persone con disabilità. Possono partecipare i residenti in Valle d’Aosta e le persone domiciliate sul territorio regionale per motivi di studio o lavoro.
Chi fa parte della nuova Consulta
Oltre al presidente della Regione, all’assessore e al dirigente competenti per le politiche giovanili, la Consulta riunisce rappresentanti di diverse realtà del territorio.
Per l’Università della Valle d’Aosta è stato indicato Patrik Vesan, mentre Antonella Mauri rappresenta la Sovraintendenza agli Studi.
Del nuovo organismo fanno parte anche Ronny Borbey per il Consiglio permanente degli enti locali e Tanya Talarico e Luisa Vuillermoz per gli enti accreditati all’albo regionale del Servizio civile.
Il terzo settore valdostano è rappresentato da Simone Charbonnier, Maria Carrozzino e Raffaella Roveyaz. Per il Comitato regionale del Coni è stato nominato Mario Vietti.
L’assessore alle Politiche giovanili Leonardo Lotto ha indicato nella ricostituzione della Consulta uno strumento per mantenere il confronto con i giovani e con gli enti coinvolti nel servizio civile.
«L’obiettivo è quello di un continuo miglioramento e una capacità di stare al passo con le reali necessità», ha dichiarato Lotto.













































