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Parte dalla Valle d’Aosta la petizione “Rispetto per il mondo della Montagna”

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Al via la petizione chiediamo rispetto per il mondo della Montagna

Parte, ancora una volta dalla nostra regione, la Valle d’Aosta, ad opera di “Montagna vita” l’iniziativa nazionale “Chiediamo rispetto per il mondo della montagna” che vede una petizione indirizza al neo premier Mario Draghi.

Ieri sera, intorno alle ore 19, a poche ore dall’apertura degli impianti sciistici, con una nota stampa il ministro della Salute Speranza su input del “super consulente” Ricciardi, aveva comunicato lo stop dello sci amatoriale con il conseguente blocco d tutte le attività collegate, attività vitali per la nostra regione, ma anche per tante altre.

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Il progetto #PerNoiLaMontagnaèVita, nato il 1° dicembre da un’idea di Talenti Digitali e Mariarosa Video Creativi, ha l’obiettivo di sfatare il luogo comune per cui la montagna sarebbe solo una sciata e quindi solo una vacanza. Dietro al sistema montagna, invece, ci sono persone, identità costruite con fatica negli anni, generazioni di lavoratori e molto altro.

La Montagna non è solo una sciata ma è VITA!

All’iniziativa partecipano atleti, ex atleti, giornalisti quali: Federica Brignone, Paolo De Chiesa, Daniela Ceccarelli, Francesca Canepa, Barbara Merlin, Mariarosa Quario.

Ed ecco la petizione lanciata su change.org e indirizzata a Mario Draghi

“Egr. Dott. Draghi per l’ennesima volta, ad oltre un anno di pandemia, i nostri governi, amministratori e tutta la popolazione dell’Arco Alpino si è ritrovata ad annullare la ripartenza degli impianti di sci. Uno stop arrivato dal CTS e dal Ministro Speranza che, come da (brutta) abitudine, hanno fatto pervenire la comunicazione tramite un breve comunicato stampa. Una comunicazione che arriva a poche ore dall’apertura degli impianti di risalita e che reca ulteriori danni economici a tutto il mondo della montagna, oramai in ginocchio da mesi. I nostri stessi governatori e amministratori locali non sanno più come agire, ogni loro azione e decisione è condizionata da Roma. La nostra gente è abituata a lavorare in silenzio ma molti, troppi, operatori, ristoratori, albergatori, aziende, famiglie, stagionali sono oramai ridotti a vivere senza dignità. I ristori non sono arrivati e, ad oggi, risultano ancora lontani… La Montagna non è presa in considerazione e, piano, piano, sta morendo. Chiediamo a Lei di cambiare queste politiche che non solo stanno portando allo stremo tutti noi ma che mancano totalmente di rispetto verso  tutto il #MondoMontagna. Abbiamo bisogno di certezze sia sui ristori sia sulle date per ripartire. Grazie.”

Ecco il link alla petizione QUI


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