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Le cacce reali al Castello di Sarre

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Le cacce reali al Castello di Sarre

Plaisirs de Culture en Vallée d’Aoste 2020 presenta , Le cacce reali 

L’Assessorato del Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali e il Dipartimento Soprintendenza per i Beni e le Attività culturali, nel ricordare che Plaisirs de Culture en Vallée d’Aoste 2020 si svolgerà dal 19 al 27 settembre, comunicano che sabato 19 settembre alle 17.30 il Castello Reale di Sarre ospiterà la presentazione del libro Le cacce reali di Pietro Passerin d’Entrèves.

Si tratta di una pubblicazione che delinea il contesto storico e culturale dell’epoca in cui Il salone del castello venne trionfalmente decorato con i risultati delle imprese venatorie di maggior successo della famiglia Savoia.

Il nuovo volume Le cacce reali, infatti, della collana Focus, a cura di Pietro Passerin d’Entrèves, già Ordinario di Zoologia nell’Università di Torino e profondo studioso delle cacce sabaude cui si deve anche la prima realizzazione e la recente rivisitazione delle sale del castello dedicate alla caccia, ripercorre con grande dovizia di particolari e di immagini la storia delle chasses royales alpine in Valle d’Aosta.

L’autore del libro entra nello specifico della storia di questa passione e riesce a spiegare come il sito di Sarre si sia rivelato da subito luogo d’elezione per queste imprese. Fotografie storiche, aneddoti e una robusta documentazione d’archivio rendono il volume Le Cacce reali un tassello fondamentale per la comprensione del castello di Sarre da ogni punto di vista.

Se la reggia di Venaria fu il centro delle cacce sabaude del Sei-Settecento e la palazzina di Stupinigi lo fu per quelle del Sette-Ottocento, il castello di Sarre, acquistato da Vittorio Emanuele II nel 1869, fu il centro delle cacce reali di montagna per circa sessant’anni, dal 1855 circa al 1913.

L’attenzione è rivolta soprattutto allo stambecco che in alcune zone montuose della regione trovava il suo ultimo rifugio. Fortunatamente Vittorio Emanuele II si appassionò alla caccia di montagna venendo a Cogne nel 1850. Qualche anno dopo sulla base di una precisa programmazione iniziarono le grandi battute favorite dalla cessione al Re dei diritti di caccia da parte dei comuni interessati e lo stambecco fu sottoposto a rigida protezione. Il volume testimonia anche lo sforzo economico del Re per coprire acquisti di terreni e fabbricati, per l’allestimento di accampamenti e poi di case di caccia, per la realizzazione di circa 400 km di sentieri in quota per il raggiungimento delle poste di caccia, per gli stipendi di uno specifico corpo di cacciatori guardie e delle centinaia di battitori impiegati in ogni caccia, per l’elargizione di notevoli somme di denaro ai sindaci e ai parroci delle località in cui si trovava. La generosità e la bonomia del Re favorirono lo sviluppo di un’aneddotica straordinaria ancora oggi ben presente nelle vallate valdostane.

Se da un lato le cacce reali favorirono purtroppo la scomparsa di alcune specie, come la lince e il gipeto, considerati nocivi, è innegabile che rappresentarono la salvezza dello stambecco e consentirono il mantenimento di una naturalità eccezionale delle zone comprese nei confini distrettuali. Su questi terreni insiste oggi il Parco nazionale Gran Paradiso, il più antico parco nazionale italiano.

L’evento, così come quelli organizzati al  Castello Reale di Sarre in calendario domenica 20, martedì 22 e mercoledì 23 settembre sempre nell’ambito della rassegna Plaisirs de Culture en Vallée d’Aoste, è a ingresso gratuito.

Posti disponibili: 180

Prenotazione obbligatoria: 0165257539

Nel rispetto delle norme per contrastare la diffusione del Covid-19, l’ingresso al sito, in esterno e negli spazi interni, è contingentato. La mascherina sarà obbligatoria in fase d’entrata, uscita e negli spazi comuni, mentre si potrà togliere durante la fruizione dell’evento. Per tutte le altre regole di fruizione, nel rispetto della normativa Covid, si rimanda alla prima pagina della brochure generale di Plaisirs de Culture, al link seguente:

https://www.regione.vda.it/cultura/eventi_spettacoli/archivio_2020/plaisirs_de_culture_2020_i.aspx


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