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Dora Baltea, si può finalmente circolare in bicicletta

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Dora Baltea, si può finalmente circolare in bicicletta

Consegnato ai comuni di Fénis e Saint-Marcel il tratto di pista ciclabile lungo la Dora Baltea

L’Assessorato delle Finanze, Innovazione, Opere pubbliche e Territorio informa che è stato ultimato e consegnato il  tratto di pista ciclabile lungo la fascia della Dora Baltea che collega i Comuni di Fénis e Saint-Marcel alla presenza del Vice Sindaco di Fénis, Ennio Cerise, dell’Assessore del Comune di Saint-Marcel, Paolo Blanc e del Presidente dell’Unité des Communes Monte-Emilius, Michel Martinet.

Ieri è avvenuta la consegna agli amministratori dei Comuni di Fénis e Saint-Marcel del tratto di pista ciclopedonale che collega gli omonimi Comuni –  dichiara l’Assessore Carlo Marzi – si è aggiunto così un altro importante tassello al completamento della rete ciclabile di interesse regionale. Gli ulteriori interventi già previsti consentiranno, infatti, di collegare i comuni di Sarre e Pontey raggiungendo un significativo sviluppo di ben circa 30 chilometri di tracciato continuo. Il progetto complessivo incentiva la fruizione culturale e turistica dei territori, collegando zone di particolare pregio ambientale e storico-culturale e promuovendo una mobilità sostenibile anche orientata alle attività motorie e sportive.

Il nuovo percorso ciclabile si sviluppa per 2,1 chilometri di lunghezza e comporta una spesa complessiva di circa 1 milione 250 mila euro. Realizzato dall’Amministrazione Regionale su richiesta dell’Unité des Communes Mont Emilius, è quasi interamente finanziato nell’ambito del programma comunitarioInvestimenti per la crescita e l’occupazione 2014/20 – FESR.

Il tracciato ciclabile valorizzerà il vasto comprensorio fluviale della Dora Baltea anche dal punto di vista ambientale, favorirà i collegamenti tra i centri abitati aumentando la fruibilità e l’attrattività delle aree pubbliche e delle attività presenti sui territori –  aggiunge  l’Assessore Marzi -. Le tappe successive prevedono ulteriori interventi nei territori delle comunità montane Grand Paradis ed Evançon, con l’obiettivo di ricucire i tratti esistenti per ampliare la rete di mobilità ciclabile sull’intero asse del fondo valle.


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