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Covid, lo spaccio si trasforma a domicilio in Vda

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La lotta al traffico di stupefacenti non si ferma neanche in tempi di Covid-19.

In tempi di Lockdown, la difficoltà di reperire sostanze stupefacenti sul mercato interno a causa  dell’attuale emergenza sanitaria, spinge i pusher locali a “inventarsi” nuovi canali per procacciarsi lo stupefacente: è bastato un account sul noto social network “Instagram” per gestire l’acquisto di sostanze stupefacenti direttamente dall’estero e farselo recapitare comodamente a casa.

Ma il progetto è costato l’arresto per detenzione a fini di spaccio al ventiduenne A.O., già segnalato per rapina e consumo di sostanze psicotrope, eseguito dalla Squadra Mobile della Questura di Aosta nel primo pomeriggio di ieri.

Ricevuta la notizia che il 28.05.2020 sarebbero stati recapitati ad un cittadino italiano due pacchi contenenti sostanze stupefacenti provenienti dalla Spagna, gli investigatori della Squadra Mobile si sono “appostati” nei pressi dell’abitazione del destinatario ed a consegna effettuata, hanno proceduto all’apertura dei pacchi: al loro interno sono stati rinvenuti, opportunatamente cellophanati, 4 confezioni di sostanza stupefacente.

A seguito di perquisizione presso l’abitazione del destinatario, gli investigatori hanno avuto la prova che la sostanza recapitata era destinata al successivo spaccio nel territorio valdostano, sequestrando un totale di 833 gr. lordi di marijuana, 1900,00  euro in contanti, in tagli da 20, 10 e 5 euro, nonché il materiale per il confezionamento della sostanza.

Le preoccupazioni per l’acquirente restano due: l’affidabilità del venditore “on line” e ovviamente l’intervento della Polizia di Stato!!


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