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Controlli in Piemonte e Valle d’Aosta alla Frontiera con la Svizzera

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Controlli in Piemonte e Valle D’Aosta alla Frontiera con la Svizzera
Un controllo delle Dogane e della GdF al confine elvetico

Proseguono intensi i controlli dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della Guardia di Finanza ai confini italo-svizzeri di Piemonte e Valle d’Aosta, volti a contrastare contrabbando, contraffazione e traffico illecito di valuta. Queste operazioni sono supportate dai cosiddetti cash-dog della GdF.

Durante le festività dell’Ascensione e della Pentecoste, il maggiore afflusso di passeggeri ha portato a un’intensificazione dei controlli presso i valichi alpini stradali (Iselle Trasquera, Piaggio Valmara, Traforo del Monte Bianco, Tunnel del Gran San Bernardo) e ferroviari (linea Domodossola – Briga e treni navetta auto della Galleria del Sempione), ottenendo risultati significativi.

Al Gran Sanbernardo, le autorità hanno fermato un cittadino svizzero in possesso di un violoncello dei primi del Novecento non dichiarato alla Dogana, attualmente sequestrato per contrabbando in attesa di perizia. Un cittadino olandese, che aveva dichiarato solo 600 euro, è stato scoperto con oltre 18mila euro in mazzette da 20 e 50 euro nascoste nel giubbotto. Inoltre, sono stati sequestrati diverse sostanze stupefacenti e carne proveniente dal Nord America, trasportata senza documentazione sanitaria. Sono state individuate anche due moto da cross prive di documentazione doganale.

In Piemonte, sono stati rilevati sette sequestri di sostanze stupefacenti (hashish, marijuana, olio di cannabis e cocaina), due violazioni valutarie, e un cittadino extra comunitario è stato fermato presso la ferrovia di Iselle Ferrovia con 60 confezioni di profumo di marchi prestigiosi, superalcolici e materiale elettronico per telefonia nascosti in un’auto proveniente dai treni navetta.