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Combine en Musique chiude con Lapsus Lumine

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Combine en Musique chiude con Lapsus Lumine
Lapsus Lumine - Ensemble torinese

Combine en Musique chiude con Lapsus Lumine. La rassegna saluta il pubblico con l’ensemble torinese sabato 28 alle 18 nella Valpelline.

Combine en Musique chiude con Lapsus Lumine, tre voci e un contrabbasso.

28 Agosto, ore 18 LAPSUS LUMINE Le Fonderie, La Fabrique, Valpelline

Tra ricerca vocale e improvvisazione ecco l’ultimo appuntamento della manifestazione che durante l’estate, in sinergia con il territorio, ha coinvolto i comuni e le valli.

Marta Del Grandi – voce Sabrina Oggero Viale – voce Erika Sofia Sollo – voce Stefano Risso – contrabbasso, composizione e arrangiamenti

Tre voci e un contrabbasso, ricerca vocale, composizione e improvvisazione sono i cardini di questa ensemble torinese, nata nel 2017.

I brani, originali o rivisitati, esprimono sia la semplicità della canzone, che la complessità del contrappunto e della polifonia.

Voci e contrabbasso intrecciano ritmi, melodie, parole, rumori, lingue (tra cui l’occitano e il patois) e timbri diversi.

Ne risulta un sound unico e suggestivo, che trascina l’ascoltatore in un mondo sonoro a sé stante.

Evento realizzato in collaborazione con il festival CHAMOISic

La kermesse Combin en Musique è ideata e curata dall’associazione culturale Combin en Arts, realizzata col sostegno del Consiglio Valle, dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali, Turismo, Sport e Commercio e dei Comuni di Doues, Ollomont e Valpelline.

Il direttore artistico del festival Combin en Musique Federico Bagnasco racconta:

“Il compositore Stefano Risso è da anni legato a questo territorio, in particolare Valpelline, a cui aveva in passato dedicato un suo lavoro.

Per il festival sarà presentato un arrangiamento inedito che combina il brano intitolato appunto Valpelline a frammenti tematici di una canzone della tradizione folcloristica locale in dialetto patois.

Questo tra l’altro ultimato proprio nella settimana precedente al concerto”.

Il gruppo si intitola Lapsus Lumine, ma è frutto di un percorso di ricerca che ha interessato il nome stesso della formazione.

Per circa sei mesi diversi termini a tema hanno accostato la parola Lumine, variando ad ogni singolo concerto.

Questa sperimentazione, unita alla scrittura semplificata di Lumine rispetto all’originale in latino, ha portato a soffermarsi definitivamente su “Lapsus”, inteso anche come espressione di infinite potenzialità, proprio alla guisa di quelle che si trovano sul pentagramma.

Il Maestro Stefano Risso spiega quanto segue:

“Originariamente il gruppo doveva essere di due voci con il contrabbasso, perché era la prima idea che mi aveva proposto Erika Sofia Sollo, ma fin da subito ho pensato che fosse meglio realizzare l’ensemble in modo diverso…

Per questo ci identifichiamo con un contrabbasso e tre voci femminili.

Un organico insolito, quale opportunità di creare una gamma particolare di timbri, di possibilità di colore, di ruoli degli strumenti voce, quindi un ricco ventaglio di possibilità di organizzazione (ed evoluzione) del mondo musicale.

Tre voci che galleggiano due ottave sopra il contrabbasso, in generale acute, ma non rigidamente assimilabili ai soprani, mezzosoprani o, per la parte di amalgamazione, ai contralti puri.

Nessuna delle tre cantanti infatti proviene dall’ambito classico, quindi per formazione la distinzione è meno netta.

Il senso, in estrema sintesi, è quello di dare la sensazione di apertura della luce alternata alla voce chiaroscurale, profonda del contrabbasso”.

L’ensemble ha al suo attivo diversi repertori, tra cui un omaggio al musicista americano Moondog (Louis Thomas Hardin), un vero e proprio outsider, poeta, inventore di strumenti musicali, che tanto ha influito sulla musica del Novecento.

Risso nel dare una breve panoramica dei lavori più recenti conclude poi:

“Tra gli ultimi concerti posso citare ad esempio la partecipazione a fine luglio del famoso Festival di Berlino A L’arme! e il lavoro costante, arrivato alla fase di mixaggio, sul nostro tributo a Moondog, terminate le registrazioni.

Un progetto discografico a cui teniamo molto”.

IL LUOGO

L’ultimo concerto del festival si svolgerà nei pressi dei ruderi delle antiche fonderie che lavoravano, tra Settecento e Ottocento, il minerale proveniente dalla miniera di rame della vallata.

Si potrà dunque illustrare la storia dell’attività estrattiva oggetto in questi anni di un progetto di recupero e valorizzazione, cofinanziato dalla comunità europeo.

Anche per questo concerto sarà possibile arrivare al luogo del concerto tramite una camminata nordica guidata, gratuita, in collaborazione con l’associazione sportiva dilettantistica Nordic Walking Grand Combin (informazioni al numero +39 347 490 9926).

TUTTI I CONCERTI DEL COMBIN EN MUSIQUE SONO GRATUITI – ACCESSO CON GREEN PASS


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