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Università Vda, la situazione occupazionale dei laureati

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Sono stati presentati i risultati delle indagini 2018 sul profilo e la condizione occupazionale dei laureati italiani elaborati da Almalaurea.

PROFILO LAUREATI IN GENERALE

L’indagine ha coinvolto anche 255 laureati dell’Università della Valle d’Aosta che sono stati intervistati su provenienza, background formativo, regolarità degli studi, voto di laurea, esperienze di lavoro e studio anche all’estero durante gli studi e soddisfazione per l’esperienza universitaria.

Dai dati dell’indagine emerge che il 36,9% dei laureati dell’Univda proviene da fuori regione (superiore alla media nazionale del 22%) e la quota di laureati di cittadinanza estera è complessivamente pari al 3,1%, in linea con quella nazionale.

Il 32,9 % ha compiuto un’esperienza di studio all’estero riconosciuta dal corso di laurea (assai più alto del dato nazionale dell’11,1%).

Crescono sia la quota di laureati in corso passata dal 63% del 2017 al 65,9% (media nazionale 51,1) sia il voto di laurea che si attesta alla media di 100,4 (98,7 nel 2017).

È stabile, con 93,7% punti la soddisfazione dei laureati dell’Università della Valle d’Aosta per l’esperienza universitaria nel suo complesso. L’80% dei laureati sceglierebbe lo stesso Ateneo.

CONDIZIONE OCCUPAZIONALE LAUREATI TRIENNALI
L’indagine ha coinvolto 164 laureati triennali del 2016 contattati ad un anno dal titolo. Il rapporto indica che il 50,4% degli studenti ha proseguito gli studi mentre il 49,6% non si è mai iscritto a un corso di laurea magistrale. Il tasso di occupazione di questo contingente è pari al 71,4% (in linea con la media italiana), mentre il tasso di disoccupazione è pari al 10%.

Se nel rapporto 2017 la retribuzione mensile netta era di 1.158 euro, secondo il Rapporto 2018 i laureati triennali possono contare ora su uno stipendio di 1.302 euro, decisamente superiore alla media italiana che è di € 1.107,00.
CONDIZIONE OCCUPAZIONALE LAUREATI MAGISTRALI
Per quanto riguarda i laureati magistrali biennali, il rapporto Almalaurea delinea due scenaridifferenti per gli intervistati a uno e a cinque anni dalla laurea.

Il tasso di occupazione dei laureati del 2016 intervistati ad un anno dal conseguimento del titolo è dell’83,3%. L’ 11,1% degli occupati può contare su un contratto a tempo indeterminato mentre il 55,6% su un lavoro non standard (in particolare su un contratto a tempo determinato). L’11,1% svolge un’attività autonoma (come libero professionista, lavoratore in proprio, imprenditore, ecc.). La retribuzione è in media di 1.639 euro mensili netti.

Il 33,3% degli occupati ritiene la laurea conseguita molto efficace o efficace per il lavoro che sta svolgendo; inoltre, il 22,2% dichiara di utilizzare in misura elevata, nel proprio lavoro, le competenze acquisite durante il percorso di studi.

Il tasso di occupazione dei laureati magistrali biennali del 2012, intervistati a cinque anni dal conseguimento del titolo, è pari al 100,0%.
Gli occupati assunti con contratto a tempo indeterminato sono il 47,4%, mentre gli occupati che svolgono un lavoro non standard sono il 5,3%. Svolge un lavoro autonomo il 42,1%.

Il lavoro part-time coinvolge il 52,6% degli occupati. Le retribuzioni arrivano in media a 1.140 euro mensili netti. Il 52,6% degli occupati ritiene la laurea conseguita molto efficace o efficace per il lavoro che sta svolgendo; il 47,4% dichiara di utilizzare in misura elevata, nel proprio lavoro, le competenze acquisite all’università.

Il 57,9% dei laureati è inserito nel settore privato, mentre il 31,6% nel pubblico. La restante quota lavora nel non-profit (5,3%). L’ambito dei servizi assorbe il 94,7%.

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