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Treni bimodali in Vda, consegna in ritardo di 4 mesi

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Treno

Da alcuni mesi sono in corso, sulle linee ferroviarie della Toscana, le prove necessarie per ottenere da parte dell’Autorità nazionale per la sicurezza ferroviaria (ANSF), l’autorizzazione alla messa in servizio (AMIS) dei nuovi treni bimodali, che sovente viene indicata come “omologazione”.

I cinque treni bimodali acquistati dalla Regione sono stati tutti costruiti e sono stati già collaudati in fabbrica da oltre sei mesi; le prove ad oggi effettuate, sia in Polonia sia sulla rete italiana, hanno avuto un esito positivo e coerente con le prestazioni richieste dal contratto.

Considerato che si tratta di un treno innovativo, che può viaggiare sia in modalità elettrica sulle linee elettrificate sia in modalità diesel sulle altre linee, le prove devono essere svolte in entrambe le modalità di trazione e quindi su linee diverse.

Il costruttore dei treni, cui compete anche l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie all’immissione in servizio, ha segnalato che il relativo iter amministrativo sta richiedendo tempi più lunghi rispetto a quelli programmati e che ciò comporterà un ritardo di 4 mesi rispetto alla data prevista per la consegna del primo treno. Il costruttore dei treni, nel dichiarare che si tratta di una circostanza indipendente dalla sua organizzazione e responsabilità, ha chiesto alla Regione una nuova proroga sui tempi contrattuali, che attualmente prevedono la consegna dei treni entro fine ottobre.

Le strutture tecniche dell’Assessorato stanno valutando tale richiesta sotto il profilo delle norme e delle declaratorie contenute nel contratto in essere, stipulato il 12 maggio 2015 – spiega l’Assessore Claudio Restano.

I cinque treni bimodali rientrano in un’iniziativa avviata dal Governo precedente nell’ambito del Programma Attuativo Regionale FAS 2007/2013 e di un Accordo di Programma Quadro sottoscritto nel 2016 con l’Agenzia per la Coesione Territoriale e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Con l’immissione in servizio dei bimodali – conclude l’Assessore Restano – la Regione disporrà di treni nuovi, più sicuri, meno inquinanti, e, soprattutto, in grado di svolgere il servizio Aosta-Torino senza il cambio treno a Ivrea, evitando da subito – in attesa dell’elettrificazione della linea – i relativi disagi per gli utenti valdostani.

L’utilizzo dei treni bimodali è espressamente previsto tra le condizioni contrattuali presenti nell’appalto in corso per il servizio ferroviario e sicuramente è tra i fattori che hanno reso possibile la partecipazione alla gara da parte di due imprese, nonché l’ottenimento di un significativo ribasso d’asta e di altrettanto significativi risparmi di spesa per l’Amministrazione.

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