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Saint Vincent, Donna dell’Anno, domani al via le votazioni online

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Billa Hotel Saint Vincent. Donna dell’Anno, domani le votazioni online

AOSTA. 2 MAG. Monika Hauser che si batte contro gli stupri di guerra in tutto il mondo, Alessandra Farris che inventa una start up per i non udenti, Karina Atkinson impegnata per la salvaguardia della biodiversità e lo sviluppo sostenibile in Paraguay. Sono queste le tre finaliste del Premio internazionale la Donna dell’anno dedicato al ‘dovere’ di Gandhi e per le quali dal 3 maggio il pubblico potrà votare on line per assegnare il Premio Popolarità, uno dei 3 previsti dalla Giuria.

Il medico Monika Hauser dedica la sua vita a curare e sostenere le donne vittime di violenza sessuale nei conflitti di tutto il mondo, dalla Bosnia all’Afghanistan, e si batte affinché le politiche europee contrastino questa pratica bellica e includano lo stupro in guerra nelle motivazioni che danno diritto all’asilo.

Alessandra Farris nasce da genitori sordi e crea la start upIntendiMe, un innovativo sistema rivelatore di suoni che consente ai non udenti di superare la loro “disabilità invisibile”.

La biologa Karina Atkinson sottrae all’agricoltura industriale intensiva un’area del Paraguay ricca di biodiversità in via di estinzione, creando la riserva naturale protetta di Laguna Blanca, meta di studiosi da tutto il mondo e fonte di reddito e sviluppo per la popolazione locale.

Tra queste donne straordinarie, impegnate in progetti umanitari e di sviluppo in diversi Paesi del mondo, il 31 maggio a Saint-Vincent verrà proclamata la vincitrice del 19° Premio Internazionale “La Donna dell’Anno”, promosso dal Consiglio Regionale della Valle d’Aosta, con il patrocinio della Camera dei Deputati e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con il Comune di Saint-Vincent e il Soroptimist International Club Valle d’Aosta, e con il magazine femminile Donna Moderna in qualità di media partner.

«Il compito della Giuria non è stato facile, perché le candidature sono tutte meritevoli e raccontano storie di donne coraggiose che si sono spese per gli altri – dichiara il Presidente del Consiglio regionale della Valle d’Aosta Andrea Rosset. – Le finaliste incarnano perfettamente il tema scelto per l’edizione di quest’anno: il dovere. Hanno fatto del dovere un valore morale, da mettere a servizio del prossimo per abbattere barriere, per promuovere i diritti umani, per valorizzare uno sviluppo sostenibile.»

Il riconoscimento, istituito nel 1998 con l’intento di valorizzare il ruolo delle donne nella società, nella cultura, nel mondo del lavoro, nella politica, nella comunicazione, nelle arti e nello spettacolo, si ispira quest’anno alla frase di Gandhi «La vera fonte dei diritti è il dovere». “Dovere” inteso come valore etico e capacità di dare forma a progetti di convivenza civile, economici e sociali, a sostegno dei diritti umani fondamentali, concetti di grande attualità sulla scena nazionale e mondiale, strettamente legati ai temi dell’accoglienza, dalla solidarietà, della crescita sociale, della convivenza civile.

Le tre finaliste sono state selezionate dalla giuria del Premio tra 23 nomi proposti da ONG, enti e associazioni di tutto il mondo.

Mercoledì 31 maggio, al Centro Congressi del Gran Hôtel Billia di Saint-Vincent, riceveranno ciascuna uno dei tre premi previsti dagli organizzatori: il primo premio “La Donna dell’Anno” del valore di 20mila euro, il Premio Popolarità di 15mila euro, e un terzo premio da 10mila euro, somme che dovranno essere spese interamente per la realizzazione o il completamento dei progetti umanitari e di sviluppo per i quali le vincitrici sono state selezionate.

Mentre i nomi della prima e della terza classificata saranno indicati dalla giuria nel corso della cerimonia, il Premio Popolarità sarà scelto dal pubblico del web di tutto il mondo attraverso una consultazione on line che prenderà il via mercoledì 3 maggio sul sito del Consiglio regionale della Valle d’Aosta (per votare: www.consiglio.vda.it/app/donnadellanno).

Nel caso in cui dovesse coincidere con il Premio “La Donna dell’Anno”, il Premio Popolarità sarà assegnato alla seconda finalista più votata dal pubblico.

Il Soroptimist International Club Valle d’Aosta ha attribuito il proprio riconoscimento di 2.500 euro a Elisabetta Rossi, cardiologa che da oltre dieci anni nel Corno d’Africa, particolarmente in Eritrea, dirige progetti di cooperazione ospedaliera, soprattutto finalizzati alla prevenzione e alla cura della cardiopatia reumatica, al trattamento della malnutrizione e, più in generale, al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione.

Durante la cerimonia di premiazione, una targa speciale sarà assegnata a una delle tre finaliste dal direttore del settimanale Donna Moderna, media partner del Premio.
I personaggi femminili che saranno premiati quest’anno si aggiungono a una lunga lista di donne straordinarie selezionate nelle passate edizioni: la giornalista congolese Caddy Adzuba Furaha, la deputata curda Leyla Zana, il medico Chiara Castellani, la delegata dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati Alessandra Morelli, l’attivista yazida che si batte contro i crimini dell’Isis Nadia Murad (vincitrice edizione 2016).

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