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Regione, Impianti a Fune: ripresa implica loro riapertura

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Funivia a Chamois

L’Assessore ai Trasporti Luigi Bertschy, a seguito della pubblicazione del DPCM del 26 aprile 2020 che impone, all’articolo 1 comma 1 lettera h), la chiusura degli impianti nei comprensori sciistici, ha preso una posizione che tuteli il settore nella nostra Regione in vista della stagione estiva.

Al momento gli impianti sarebbero comunque non accessibili per la chiusura della stagione invernale e le manutenzioni, ma la preoccupazione è che il Decreto vigente e valido fino al 17 maggio, sia riproposto nei prossimi decreti bloccando così l’apertura degli impianti per il periodo estivo.

L’attuale imposizione di fatto rende incerta l’organizzazione delle aziende per l’apertura estiva, così importante per il rilancio dell’economia di montagna, basata sul turismo e trainata dagli impianti di risalita. In particolare Skyway e lo sci estivo di Cervinia, che sono importanti attrattori per la stagione estiva, rischiano di restare chiusi.

Il trasporto a fune può essere effettuato in sicurezza, adottando misure di prevenzione del contagio analoghe a quelle previste per gli altri vettori (aerei, treni, autobus).

La Valle d’Aosta ha inviato alla Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del Territorio della Conferenza delle Regioni e Province autonome la sua proposta di emendamento alle linee guida sul trasporto dei passeggeri, inserite nel citato DPCM, affinché tengano conto delle peculiarità del trasporto a fune e inviato una nota ai Parlamentari valdostani, al presidente AVIF e alla presidente ANEF perché tutti possano farsi portavoce della importante necessità di dare a questo settore una prospettiva lavorativa.

Abbiamo lavorato, con il Dirigente Giuliano Zoppo, per far inserire nelle linee guida gli impianti a fune aggiungendo questo settore che non era contemplato. Questo è un settore significativo nella nostra Regione anche per l’importante livello occupazionale che va mantenuto. – dichiara Bertschy.

E’ importante che il Governo, nelle misure previste per la fase 2, dia una prospettiva anche a questo settore che, pur non incidendo su gran parte della penisola, resta determinante per le regioni di montagna – prosegue l’Assessore Bertschy. Come Valle d’Aosta ci faremo portavoce di tutte quelle realtà di montagna la cui economia si basa sulle infrastrutture funiviarie anche durante il periodo estivo. È necessaria un’azione concreta, a tutti i livelli istituzionali, insieme ad AVIF e ANEF che rappresentano gli esercenti, in modo da predisporre una risposta univoca del settore a livello centrale.


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