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Recupero patrimonio artistico Vda, sbloccati i finanziamenti

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Viticolture

AOSTA 6 OTT.  Con la recente variazione di bilancio, proposta dal Governo regionale e approvata dal Consiglio Valle con la legge regionale 4 agosto 2017 n. 12, sono stati assegnati complessivamente 400 mila euro che hanno consentito di rifinanziare, per l’anno 2017, la legge regionale 10 maggio 1993, n.27 dedicata al restauro e alla conservazione del patrimonio artistico, storico e ambientale.

Si è tratta di un atto fondamentale – promosso dall’Assessore all’istruzione e cultura, Chantal Certan – di rilancio di iniziative sulla conservazione e sulla valorizzazione del nostro patrimonio diffuso, su cui era stata tracciata la linea operativa della l.r. n.27/1993,

Dal dicembre 2011 a oggi erano infatti giacenti presso il Dipartimento Soprintendenza per i beni e le attività culturali ben 35 domande di contributo, di cui 30 presentate da soggetti privati e 5 dai Comuni di Issime, Nus, Rhêmes-Notre-Dame, Gaby, Pont-Saint-Martin. Si tratta di proposte diversificate, dalla conservazione di fontanili alla manutenzione in castelli, a interventi su meridiane storiche alla salvaguardia di antichi rascard.

Con la DRG n. 1078 del 10 agosto 2017 sono stati assegnati alla Struttura catalogo beni culturali i citati 400 mila euro per l’anno in corso, e – dopo una fase amministrativa di analisi e di istruttoria – con la deliberazione del governo regionale del 2 ottobre è stato infine possibile sbloccare il finanziamento per questi progetti.

Su proposta dell’Assessore all’istruzione e cultura, Chantal Certan, la Giunta regionale ha quindi precisato i criteri per la concessione dei contributi. In particolare, è stato stabilito il finanziamento raggiungerà il 40% della spesa ammissibile, favorendo in questo modo un più ampio numero di interventi. Le domande ammissibili in ragione della loro completezza saranno finanziate sulla base dell’ordine cronologico di arrivo, nei limiti dell’importo di bilancio disponibile, per lavori regolarmente ultimati e rendicontati entro la fine dell’anno.

La Giunta regionale ha anche deliberato di considerare ammissibili a finanziamento anche le domande giacenti e i cui lavori saranno iniziati oppure conclusi entro il 2017, e di finanziarle con gli stessi criteri quando ulteriori risorse saranno rese disponibili.

Secondo l’Assessore Certan, “abbiamo permesso a domande che giacevano da anni di essere finanziate, mostrando che meritano oggi tutta l’attenzione dell’amministrazione regionale. Anche in condizioni di limitate risorse economiche, abbiamo il dovere di conservare e valorizzare il nostro patrimonio diffuso, sia perché ha un effetto di attrazione turistica e di sviluppo economico sia  perché costituisce uno dei fattori della nostra identità, nel paesaggio, nell’architettura e nell’arte.

“Inoltre – ha concluso l’assessore Certan – ogni intervento culturale di recupero genera anche nuovo valore aggiunto sianelle conoscenze così come nel lavoro e nell’impresa che si impegnano nelle diverse attività”

 

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