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Facebook censura post con dichiarazioni di Salvini su nostra pagina | Aggiornamento

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Facebook censura post con dichiarazioni di Salvini su nostra pagina

L’Art. 21 della Costituzione della Repubblica Italiana recita: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili”.

Purtroppo su Facebook sta succedendo qualcosa di preoccupante a livello di libertà di espressione.

Il noto social network ci avverte che stiamo violando gli standard della communityin materia di incitazione all’odio’ e ‘censurato’ un post.

In pratica abbiamo condiviso sulla pagina di ValledaostaNotizie.it il post di un articolo di Liguria Notizie (stesso gruppo editoriale) “Appena sbarcato violenta bimba. Salvini: bravi, aprite i porti e accogliete ‘sta gentaglia” nel quale sono presenti le dichiarazioni, peraltro anche su Facebook dell’ex ministro dell’Interno e leader della Lega Matteo Salvini, in merito ad una violenza sessuale compiuta da un marocchino da poco arrivato in Italia nei confronti di una bambina di 10 anni con tanto di arresto operato dai carabinieri nei confronti dello straniero.

Riteniamo che quanto sia stato pubblicato non sia un incitamento all’odio, bensì, la spiegazione delle dichiarazioni e della presa di posizione dell’ex ministro con tanto di sue affermazioni in virgolettato.

Se il post dovesse essere censurato e non apparire più sulla pagina Facebook di Valledaostanotizie.it, sarebbe una chiara violazione alla libertà di stampa e di espressione.

Forse il noto social network di Mark Zuckenberg dovrebbe, invece, occuparsi un po’ di più delle problematiche che lo hanno coinvolto, quali Cambridge Analytica, o la cessioni dello profilazione dei dati degli utenti a società hi-tech o ancora la proposta di giochi od app, sempre per la profilazione degli utenti e non usare la scura della censura per qualcosa di inesistente.

Così dopo aver chiuso pagine e profili dei rappresentanti dei partiti di estrema destra, peraltro riconosciuti dalla Stato italiano e magari eletti, ora Facebook incomincerà con la censura sui post della stampa?!

AGGIORNAMENTO.

Potremmo dire ‘Tutto è bene, quel che finisce bene’. A distanza di un paio d’ore, il post ‘incriminato’ è ricomparso con tanto di nota di Facebook che si scusa per l’errore. Ne siamo felici. Grazie.


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