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Coronavirus, nuove restrizioni emesse in Vda

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Alla presenza del Presidente della Regione, degli Assessori regionali e del Gruppo di coordinamento regionale istituto dalla Protezione civile per la gestione sul territorio regionale del COVID-19, si è svolta oggi,  giovedì 19 marzo 2020, una conferenza stampa in collegamento streaming sul canale YouTube della Regione Valle d’Aosta, per fare il punto della situazione in Valle d’Aosta in relazione alla gestione e alla diffusione del COVID-19 e per l’aggiornamento serale del bollettino dati.

Nel corso della conferenza stampa, il Presidente della Regione e l’Assessore alla Sanità hanno informato che questa mattina, la Giunta regionale e il Gruppo di coordinamento COVID-19 hanno incontrato i responsabili delle microcomunità del territorio per illustrare un documento che definisce le nuove procedure da applicare.

In particolare, è stata decisa l’attuazione di misure di controllo più stringenti con misurazione della temperatura a tutte le persone che accedono alle strutture. Il personale sanitario provvederà quindi a formare gli operatori socio-sanitari in merito alle nuove regole, ai comportamenti corretti da tenere in caso di ospiti in isolamento, alle procedure per evitare la trasmissione del COVID-19, all’utilizzo dei dispositivi di protezione (mascherine, camici monouso, occhiali di protezione) e alle norme di comportamento per gli ospiti e per i visitatori. Inoltre, tutte le microcomunità dovranno individuare degli spazi per l’isolamento di pazienti COVID-19 o sospetti tali. L’ammissione di nuovi ospiti sarà consentita solo previo tampone con risultato negativo.

Il Gruppo di coordinamento ha poi confermato la predisposizione di un piano di test per tutti gli ospiti e per tutto il personale delle microcomunità del territorio valdostano.

Per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 in Valle d’Aosta, il Presidente della Regione ha comunicato che, in data odierna, ha firmato due ordinanze: la prima in materia di igiene e sanità pubblica mentre la seconda riguarda la chiusura dei cantieri e contrasto alle forme di assembramenti di persone.

Il primo provvedimento, illustrato dall’Assessore alla Sanità, dispone:

la sospensione, con decorrenza immediata, dell’accesso libero dei pazienti agli ambulatori dei medici di assistenza primaria, di continuità assistenziale e dei pediatri di libera scelta;
lo svolgimento dell’attività medica ambulatoriale esclusivamente su appuntamento, per i casi non differibili e, se necessario, con un solo accompagnatore, dopo contatto e triage telefonico da parte del medico di assistenza primaria, di continuità assistenziale e dei pediatri di libera scelta;
la misurazione della temperatura corporea al paziente ed eventualmente all’accompagnatore, quando disponibile, con termometro ad infrarossi, prima di entrare in ambulatorio;
il divieto, all’interno delle sale di attesa e degli studi medici, della contemporanea presenza di più pazienti; nel caso di accompagnatori o di compresenza di breve durata fra pazienti in attesa, è obbligatorio il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di  almeno un metro tra i presenti;
L’effettuazione della visita medica ambulatoriale da parte del medico di assistenza primaria, di continuità assistenziale e dai pediatri di libera scelta protetti con idonei DPI anche a pazienti asintomatici;
di riservare la ricettazione negli studi medici ai soli casi in cui non sia possibile utilizzare il sistema della dematerializzazione della ricetta;
l’abolizione della Guardia Interdivisionale Medica;
l’istituzione di una Guardia Interdivisionale Ospedaliera unica, garantita dal personale dirigente medico afferente al Dipartimento delle specialità chirurgiche;
il precetto di tutto il personale dirigente medico afferente al Dipartimento delle specialità chirurgiche.
La seconda ordinanza, illustrata dal Presidenza della Regione, dispone, da domani venerdì 20 marzo 2020, data di pubblicazione sul sito regionale:

la chiusura dei cantieri, con l’avvertenza che la prosecuzione dell’attività negli stessi avvenga limitatamente al tempo strettamente necessario per le operazioni legate alla chiusura; sono esclusi dal campo di applicazione, i cantieri impegnati nella realizzazione di opere necessarie ad assicurare la fornitura di servizi pubblici essenziali alla popolazione, ovvero al ripristino di strutture o alla sanificazione di impianti a seguito di eventi o malfunzionamenti.
la chiusura al pubblico di parchi e giardini pubblici, al fine di evitare assembramenti di persone.
l’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi sono consentiti esclusivamente per le motivazioni ammesse per gli spostamenti delle persone fisiche, ossia  ragioni di lavoro, di salute o di altre necessità primarie.
l’attività motoria per ragioni di salute o l’uscita con l’animale da compagnia per le sue esigenze fisiologiche sono ammesse solo in prossimità della propria abitazione.
A seguito delle disposizioni previste dal decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, il Presidente della Regione ha reso noto chel’Amministrazione regionale ha introdotto ulteriori misure straordinarie in materia di lavoro agile, riduzione dell’orario di lavoro e di sostegno ai lavoratori dipendenti, che vanno a integrare le direttive in precedenza impartite.

Fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, per il comparto pubblico regionale, il lavoro agile costituisce la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa.

Per quanto concerne l’attività indifferibile che richiede invece la presenza del dipendente nella sede lavorativa, questa dovrà essere assicurata, per quanto possibile, da una rotazione del personale, nel rispetto delle disposizioni in vigore.

Per quanto riguarda la scuola valdostana, l’Assessora all’Istruzione  ha confermato che, dal 5 marzo, giorno della sospensione delle attività didattiche non avvengono più contatti diretti tra studenti e insegnanti. L’autorità sanitaria regionale ritiene quindi che, da oggi, eventuali esiti di tamponi positivi siano indipendenti dai gruppi classe.

L’Assessora ha comunicato che, ad oggi, in Valle d’Aosta, su 210 plessi (per un totale complessivo di circa 17.000 studenti e 2500 insegnanti,) sono state interessate da misure per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, 2 scuole dell’infanzia, 2 scuole primarie e 2 scuole secondarie di II grado.

L’Assessora ha nuovamente invitato le famiglie a non creare occasioni di incontro, tanto meno per lo scambio di compiti.

In merito alla sanificazione delle strutture scolastiche, l’Assessora ha specificato che sono state messe in atto due modalità:

– la sanificazione e l’igienizzazione come da disposizioni del Ministero della Salute per i plessi in cui vi è stata conoscenza di tampone positivo;

– le pulizie straordinarie per tutti gli altri edifici con i prodotti adeguati e consigliati sempre dal Ministero della salute.

Per quanto riguarda la didattica a distanza (DAD), dal 16 marzo, le attività su WebEcole app registrano un totale di 18.811 utenti attivi, 1.528 utenti in più rispetto l’inizio dell’emergenza.

Per quanto concerne l’Università della Valle d’Aosta, l’Assessora ha confermato che al momento risultano 99 gli studenti in modalità studio all’estero, tutti in contatto con l’Università e che stanno valutando la possibilità di rientrare in Italia.

Infine, si ricorda che i numeri telefonici per l’emergenza COVID-19 sono:

il numero verde 800 122 121, riservato solo ai residenti in Valle d’Aosta e risponde a tutti i quesiti NON SANITARI;
112 per l’emergenza sanitaria;
1500, il numero di pubblica utilità;
0165-544508 per il Servizio di ascolto e supporto psicologico (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12 e dalle ore 14 alle 17).
Si precisa che coloro che rientrano dall’estero devono, in ogni caso, contattare il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda USL della Valle d’Aosta ai numeri 0165-774611 o 0165-774612, oppure via mail all’indirizzo igiene.pubblica@ausl.vda.it

 


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