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Champ Mort, Doues, è di scena Andrea Maddalone

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Champ Mort, Doues, è di scena Andrea Maddalone

Combin en Musique, 3a edizione dell’appuntamento musicale dell’estate valdostana, ai piedi del Grand Combin, oggi omaggio a James Taylor  

Combin en Musique 2020, alla terza edizione, propone una serie di eventi musicali ad accesso libero in teatri inconsueti. Luoghi ricchi di valore naturalistico, paesaggistico, storico e culturale si aprono al pubblico e si svelano con la potenza della musica. Programma completo su www.combinenmusique.com

Prosegue l’edizione 2020 del Festival Combin en Musique (www.combinenmusique.com) con “Omaggio a James Taylor” di e con Andrea Maddalone (www.andreamaddalone.it) il prossimo martedì 28 luglio alle 17:30 presso Champ Mort, Doues.

L’Omaggio a James Taylor, nella memoria collettiva artista crepuscolare, malinconico e romantico,  avviene attraverso un ampio spettro di emozioni e con quella sagace ironia, con quello spirito dissacrante ed incisivo, con tutta la maestria tecnica e con la ricca tavolozza cromatica-emozionale che rendono Andrea Maddalone un punto di riferimento nel panorama musicale contemporaneo. L’artista è autore, tra i numerosissimi lavori, del libro  “La Chitarra Moderna” (https://www.edizionicurci.it/printed-music/scheda.asp?id=3315), dell’ album acustico “Nylon Strings” (https://www.almanmusic.com/alman-music-artisti/M/38-andrea-maddalone/79-nylon-strings) e di “Lovin’ James” (http://andreamaddalone.it/Sito/ALBUM.html) con Stefano Nosei, solo per citarne alcuni.  In particolare proprio “Lovin’ James”  costituisce un omaggio esplicito alla musicalità di James Taylor, storico cantautore chitarrista dalla carriera cinquantennale. Stefano Nosei e Andrea Maddalone vi arrangiano “alla James Taylor” brani pop o rock, che poco hanno a che fare con le atmosfere dell’autore di “Fire and Rain”. E’ proprio questo lo spirito che anima il concerto dipanandosi su un’oretta abbondante con la lente di Clio della rivisitazione.

Di fatto Maddalone è famoso per riuscire a reinterpretare grandi successi del divino James Taylor. Ben più di un divertissement e di una prova di estrema bravura. Un modo semmai per riflettere tra le correnti musicali e gli stilemi che hanno fatto epoca jamestaylorizzandoli come fa ad esempio nel brano in scaletta nella serata “Barbie Girl”. Immancabili, sicuramente, di Taylor il successo planetario “You’ve Got a Friend” e la più ricercata “Your Smiling Face”.

James Vernon Taylor (Boston, 12 marzo 1948) è un cantautore statunitense, tra i più celebri a partire dagli anni Settanta. È uno degli artisti che hanno venduto di più nella storia della musica leggera (oltre 100 milioni di dischi in tutto il mondo). James Taylor inizia a studiare violoncello, spinto dall’influenza della mamma soprano, ma poi decide di dedicarsi alla chitarra e di fondare una band con il fratello Alex abbandonando, così, gli studi. La svolta per la sua carriera arriva durante un viaggio a Londra grazie all’audizione per la Apple Records dei Beatles con il brano Something in the way she moves. Gli anni ’70 rappresentano il successo con l’album Sweet Baby James, nel 1972 seguito da One Man Dog. Nel 1974 l’album Walking Man si rivela una delusione, ma torna sulla cresta dell’onda con In the Pocket nel 1976. Gli anni ’80 sono anni difficili per il cantautore tra amori finiti e problemi con la tossicodipendenza tanto che, nel 1985, pensa di ritirarsi per poi cambiare idea grazie all’amore del pubblico. Negli anni Duemila mostra una grande forza grazie anche alla nascita dei due figli gemelli e pubblica l’album October Road nel 2002 e A Christmas Album nel 2004. Nel 2008 e 2009 incide due album di cover: Covers e Other Covers. Nel 2018 partecipa al Festival di Sanremo come ospite, in coppia con Giorgia, per omaggiare la musica italiana.

28 luglio 2020, ore 17:30   “Omaggio a James Taylor” a Champ Mort, Doues

di Andrea Maddalone, voce e chitarra

Andrea Maddalone – Nasce nella seconda metà del secolo scorso a Reggio Emilia. Nel 1986 si stabilisce a Genova dove, conseguito il diploma di perito informatico, intraprende la professione di musicista. Svolge attività di docente di chitarra moderna presso numerose scuole di musica tra le quali l’Accademia Musicale di Savona e la Roland School di Genova. Nel 1990 si trasferisce temporaneamente a Vienna, dove comincia l’attività concertistica. Nel 1993 partecipa, in qualità di chitarrista, alla promozione televisiva del’ album “Tutte Storie” di Eros Ramazzotti. Dal 1996 al 1998 lavora con Anna Oxa nelle rispettive tournée estive e invernali in Italia, Slovenia, Canada, Kazakistan e Jackuzia. Dal 1998 è un membro del gruppo New Trolls, con il quale ha partecipato ai tour in Giappone 2006, 2007 e 2013, Corea 2007, 2009 e 2014, Messico 2007, 2008 e 2013, Russia 2011, ha registrato 5 album ed un dvd ed ha suonato insieme a Claudio Baglioni (in occasione dell’evento O’Scia 2010), Le Orme (Winter tour 2013), Gino Paoli, Loredana Bertè, Shel Shapiro, Luis Bacalov, Mariella Nava e Sarah Jane Morris. Da marzo a giugno 2005 si reca a Bayahibe Santo Domingo (Repubblica Dominicana) nel club Smaila’s dove si esibisce con Sergio Vastano, Los Locos, Stefano Masciarelli, Franco Oppini e tanti altri, oltre ovviamente a Umberto Smaila. Nel 2006 e nel 2010 partecipa alle produzioni francesi “Excalibur II e III”, collaborando con Jon Anderson (Yes), Jeremy Spencer e Mick Fleetwood (Fleetwood Mac), John Anthony Helliwell (Supertramp), Billy Preston, Moya Brennan (Clannad), Gerry Conway e Dave Pegg (Fairport Convention), e Martin Barre (Jethro Tull). Nel 2009 prende parte all’evento “Buon Compleanno Faber” in una band composta da Franz Di Cioccio e Partick Djvas (PFM), Cesareo (Elio e Le Storie Tese), Roby Facchinetti (Pooh) e Lucio Fabbri, accompagnando sul palco tra gli altri Massimo Di Cataldo, L’Aura, Danilo Amerio e Cristiano Godano (Marlene Kunz). Nel 2017 partecipa agli eventi “50 anni di carriera” di Vittorio De Scalzi al teatro San Carlo di Napoli e a Sanremo, suonando insieme a Patty Pravo, Katia Ricciarelli, Neri Per Caso, Drupi, Clive Bunker (Jethro Tull), Peppe Barra, Sal Da Vinci, Alberto Fortis e Lighea. Ha all’attivo oltre 110 album come turnista. Nel 2015 scrive il libro “La Chitarra Moderna” per Fingerpicking.net e distribuito da Curci Editore. Nel 2016 esce il suo album acustico “Nylon Strings” per l’etichetta Cose Sonore. Alcuni dei brani sono la colonna sonora della soap messicana “Tres Veces Ana”. E’ attualmente endorser ufficiale di Ibanez per le chitarre, Galli per le corde, Killpick per i plettri e MAMA per i pickups. Ha collaborato inoltre in studio di registrazione e dal vivo con Mario Biondi, Zucchero, Renato Zero, Alexia , Ragazzi Italiani, Double You, Marcella e Gianni Bella, Carlo Marrale, Bruno Lauzi, Reverend Lee Brown, Bobby Kimball, Al Schmitt, Lee Rogers, Stef Burns, Nilda Fernandez, Natalia Lafourcade, Ricchi e Poveri, Federico Stragà, Giulia Ottonello, Irene Fornaciari, Andrea Liberovici, Mauro Levrini, Stefano Picchi, Stefano Nosei, Fabrizio Casalino, Alessandro Bianchi e Michelangelo Pulci, Sergio Sgrilli, Corrado Tedeschi, Paolo Silvestri e Pivio e Aldo De Scalzi. Con questi ultimi ha preso parte come arrangiatore e chitarrista alle colonne sonore, tra gli altri, di parecchi film, spettacoli teatrali e serie tv.

Nato nel 2018 dalle idee e dalla coorganizzazione del musicista Federico Bagnasco con Simona Oliveti, Vicesindaco e Assessore alla Cultura di Ollomont, il Festival Combin en Musique, arricchito dalla collaborazione con il Consiglio regionale della Valle d’Aosta, giunge alla terza edizione e insiste geograficamente su tre aree ricche di fascino, di una bellezza autentica e altamente simbolica: Doues, Ollomont e Valpelline.

I concerti, realizzati secondo tutte le normative di sicurezza sanitaria di legge, copriranno generi diversi tra loro (classico, popolare, tradizionale, sperimentale…), tenendo salda la mission della manifestazione: unire la musica con l’ambiente circostante, la sensibilità alla bellezza dei luoghi con la propensione all’ascolto.  Il Festival Combin en Musique si regge sul personale volontario dell’associazione Combin en Arts, su diversi professionisti e, per la parte organizzativa, opera in sinergia con le amministrazioni comunali di Doues, Ollomont e Valpelline.

Per informazioni sul programma, sugli artisti, sui luoghi parte integrante del progetto, sulle modalità di partecipazione e in caso di variazione consultare il sito e i social, in particolare Facebook www.facebook.com/Combin-en-Musique644363275937173/ e Instagram www.instagram.com/combin_en_musique/. Hashtag ufficiale del Festival #combinenmusique2020 per mostrare le vostre emozioni, scatti, impressioni e suggerimenti.

POLICY GENERALE – È preferibile la prenotazione tramite accesso al sito combinenmusique.com Sarà comunque possibile accedere agli eventi fornendo le proprie generalità, che verranno conservate per 14 giorni in ottemperanza alle vigenti norme anti Covid -19. Sarà disponibile in loco gel per disinfezione delle mani. Le sedute, ove presenti, saranno sottoposte alle procedure di sanificazione richieste dalla normativa. I partecipanti dovranno mantenere la distanza di sicurezza di almeno 1 metro (salvo gruppo familiari e conviventi). I posti a sedere saranno opportunamente distanziati e organizzati tenendo anche conto delle prenotazioni. Per i concerti che si svolgeranno su prato (28 luglio, 31 luglio, 10 agosto) le postazioni del pubblico saranno indicate da apposite bandierine; gli spettatori potranno portarsi idoneo supporto (telo, plaid…) per la seduta. È richiesto ai partecipanti di indossare la mascherina di protezione fino al raggiungimento del posto assegnato (salvo le esenzioni previste per i minori).

POLICY IN CASO DI MALTEMPO – Con condizioni climatiche avverse gli eventi potranno avere luogo presso i padiglioni dei comuni di Valpelline e Doues, nei quali verranno attuate tutte le procedure previste dalla normativa vigente anti Covid -19. Aggiornamenti a riguardo verranno tempestivamente pubblicati sul sito e sulle pagine social del Festival.

TZAN MORT

Letteralmente “campo morto” una località ai margini dell’area antropizzata di Doues, da sempre usata per attività rurali.L’etimologia del nome è veramente misteriosa e si collega a detti antichi in cui sembra che in passato si siano trovate dei resti umani (ossa) durante le attività di dissodamento dei terreni, resti probabilmente legati alla peste del 1630 .

Sicuramente un area di passaggio, infatti in passato nel 1959, durante la realizzazione della strada tra Aillan e Dialley furono trovati importanti reperti romani.

D’altronde l’etimologia del nome Doues deriva dal latino DOVIA (DUE VIE). Sicuramente da Doues passavano importanti tracciati: il primo verso la Fenetre Durand per l’accesso al Vallese attraverso percorsi sicuri ed un secondo provenendo dal Colle del Gran San Bernardo anziché seguire il percorso da Etroubles a Gignod (via francigena) transitava da Allein e quindi da Doues sfruttando un esposizione migliore durante i mesi invernali.Da tempo questa area è stata in parte destinata, come potete vedere a monte, ad un area attrezzata a campeggio sociale con l’edificazione di una cappella. Il Campeggio della città di TRIVERO Comune del Biellese, campeggio la cui fondazione risale al 1966.

Invece davanti a voi si estende un meraviglioso pianoro che ci permette di vedere ad est l’infilata della Valpelline ed in lontananza il profilo delle vette della Valtournenche, del Cervino e a nord gli alpeggi del Comune verso la Conca di Champillon una delle più belle della Valle d’Aosta. Solo da questa conca è possibile ammirare in tutta la sua maestosità il 4000 svizzero Grand Combin.Questo pianoro è stato modellato e attrezzato intorno alla metà degli anni 90 a favore degli sport tradizionali valdostani ed in particolare per Doues : La Rebatta un gioco tradizionale insieme al Fiolet, allo Tzan e al Palet.La Rebatta da sempre lo sport del paese, vede impegnati tanti appassionati durante la stagione autunnale e primaverile. Uno sport che da sempre è occasione di aggregazione e di festa.


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