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Alluvione 2000, la Vda ricorda la tragedia

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Maltempo

Non dobbiamo dimenticare ciò che è accaduto 18 anni fa – dichiarano il Presidente della Regione Nicoletta Spelgatti e il Presidente del Consiglio regionale Antonio Fosson – È un dovere nei confronti delle persone coinvolte e di tutta la nostra collettività che, in quei giorni, ha dimostrato una coesione e una solidarietà di straordinario valore.

La notte del 14 ottobre 2000 iniziò in Valle d’Aosta l’alluvione più drammatica dal (cercare data). L’evento durò per più di due giorni, causando la perdita di 17 vite umane. I Comuni più colpiti furono, Pollein, Charvensod, Fénis, Nus e Donnas. Per diversi giorni, centinaia di volontari arrivati da tutta Italia e un distaccamento della Legione Straniera, giunto dalla Francia, aiutarono la popolazione locale a ripristinare le condizioni elementari di vita.

Nel corso degli anni – sottolinea ancora il Presidente Spelgatti – e soprattutto a partire da quel tragico evento, la difesa dai rischi naturali è certo migliorata, con lo sviluppo di un sistema di allertamento regionale, con l’attivazione della Centrale Unica del Soccorso, con la definizione degli ambiti a diversa pericolosità, con l’imposizione di vincoli di utilizzo del territorio e con l’attuazione di programmi di prevenzione. Ma, come purtroppo dimostra il recente tragico episodio di Courmayeur, non possiamo dirci ancora al riparo da ogni rischio. Il ricordo di quanto accaduto 18 anni fa è allora qui per ricordarci di non abbassare la guardia.

 

Il nostro pensiero è rivolto oggi alle vittime di questa catastrofe e alle loro famiglie – aggiunge il Presidente Fosson – così come la nostra riconoscenza va a tutti coloro che hanno prestato la loro opera in quei tragici momenti. La nostra comunità si è risollevata grazie ad una efficace azione basata sulla solidarietà e sulla sussidiarietà, dove ognuno ha svolto il proprio ruolo e la propria parte di competenza.

 

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