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Accordo Stato-Regione, cessione gratuita di immobili e beni

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E’ stato siglato oggi, mercoledì 25 luglio, l’accordo tra la Regione autonoma Valle d’Aosta e l’Agenzia del demanio per l’acquisizione, a titolo gratuito, da parte dell’Amministrazione regionale delle ex Caserme di Plan Maison, del Piccolo e del Gran San Bernardo, e di altri 6 immobili, come previsto

 

Lo Statuto Speciale della Valle d’Aosta (articoli 5 e 6) prevede che i beni del demanio e del patrimonio insistenti sul territorio della Valle d’Aosta debbano essere trasferiti alla Regione, ad eccezione di quelli interessati alla difesa dello Stato o a servizi di carattere nazionale.

In passato vi sono stati già numerosi trasferimenti di immobili come ad esempio il Forte di Bard.

Al fine di dare concreta ed ulteriore attuazione alla norma dello Statuto, la Regione e l’Agenzia del Demanio hanno avviato nel 2017 un tavolo tecnico che, tra gli altri, ha proprio il compito di individuare tali beni.

La collaborazione tra lo Stato e la Regione ha portato all’individuazione di una serie di beni che, alla data di oggi, 25 luglio, sono, pertanto, entrati a far parte del patrimonio immobiliare della Regione.

 

A seguire l’elenco degli immobili:

 

L’ex Caserma dei Carabinieri all’arrivo a monte della Funivia Breuil – Plan Maison;

L’ex Caserma dei Carabinieri e Dogana al Piccolo San Bernardo;
L’ex Caserma dei Carabinieri e Dogana al Gran San Bernardo;
Gli ex Magazzini del genio militare ad Arvier;
Una ex eredità giacente ad Antey-Saint-André;
Un pioppeto a Saint-Christophe, loc. Senin;
I resti dell’ex Rifugio Elena in Val Ferret;
L’ex Tiro a segno di Verrès.

Un ulteriore bene trasferito alla Regione (terreni nel quartiere Dora di Aosta) è stato, a sua volta, ceduto gratuitamente dalla Regione al Comune, trattandosi di aree da sempre utilizzate dal Comune stesso (parcheggi, marciapiedi, aree verdi, ecc.).

Per i beni rimasti alla Regione saranno ora verificate le esigenze per un uso istituzionale o da parte dei Comuni e, nel caso non vi fossero possibilità in questo senso, la Giunta regionale valuterà l’opportunità di proporli in vendita.

 

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